come andare in parallelo
un blog non è mai stato un blog e ogni tanto diventa me
o me che che prendo appunti su di un me che è stato
e che non sarà mai più
chè qualcuno diceva che i tempi sono uno stato mentale
a me pare incida come fuoco la pelle morbida
e finirà lo spazio o è finito
ancora tempi...
e si scriverà sopra
cancellando le cicatrici più leggere
le leggerezze
le beatitudini e le tragedie invece solcheranno come navi sapienti lineamenti sempre più inutili
se non per colorare un racconto a bimbi distratti
e definire un trascorso cosi duro da accettare poi
se non per amore di se e della vita
che tutto serva o magari aiuti
se non per risolvere , per accettare .
Sono una grande scrittrice
8 anni fa
2 commenti:
Che gabbie, a volte.
"crescere" è un po' morire.. se qualcosa non ci abbandona come potrà mai esserci spazio per il nuovo..è che troppo spesso finiamo per guardarci indietro..perdendoci quello che avremmo di fronte..se solo lo vedessimo..
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